Intervista al vice coach biancorosso Alessandro Fiorentino.
11-05-2016 15:37 - Serie A2
E´ cresciuto a pane e basket, dunque l´amore per la palla a spicchi è stata per Alessandro Fiorentino praticamente una tappa naturale.
Leccese di nascita, con un papà ex giocatore, una sorella pure lei protagonista sui campi a buoni livelli e un fratello arbitro, si fa fatica a pensare che "Fiore" avrebbe potuto accostarsi a un altro sport che non fosse la pallacanestro.
Certo, per averne la conferma, basta parlargli per comprendere quanto ami questo gioco e quello che fa. Al suo quinto anno a Costamasnaga, da tre vice di Gabriele Pirola in A2 (su cui dice "è una persona e un allenatore da cui ho imparato e posso imparare molto"), nella stagione appena trascorsa ha anche guidato l´Under 20 maschile del Basket Nibionno, società maschile sempre di Basket Costa.
Insomma una crescita costante per questo ragazzo che, alla corte "biancorossa" sta progressivamente migliorando, stagione dopo stagione.
Ma, domanda d´obbligo, com´è allenare le donne, rispetto agli uomini?
"E´ dura ragazzi, – esordisce l´allenatore, con il sorriso sulle labbra – ma è entusiasmante sia in un caso che nell´altro. Scherzi a parte, le ragazze hanno una sensibilità diversa, sono più permalose, ma anche più tattiche dal punto di vista del gioco. I ragazzi sono più fisici e istintivi in campo, mentre caratterialmente sono più semplici. Con le donne bisognerebbe anche essere un po´ psicologi, ma come ho detto, in entrambi i casi, è una grande esperienza".
Il vice allenatore è un ruolo delicato perché bisogna saper intervenire al momento giusto, essere un supporto importante per il capo allenatore, no?
"Certamente sì. Può succedere infatti –continua- che durante le fasi di una gara, certi aspetti non vengano notati, proprio perché il coach ha mille cose da osservare e quindi non è facile intervenire. Bisogna saperlo fare nelle modalità e nei tempi giusti nel dare suggerimenti precisi e concisi. Fare il vice a Gabriele(Pirola, ndr)è una cosa speciale perché ti coinvolge in tutte le sue scelte, negli allenamenti, mi chiede consigli, insomma è un ragazzo straordinario con cui ho instaurato un ottimo feeling professionale e personale".
Mentre con gli Under 20 avete concluso la vostra stagione nel girone Silver, da secondi, giocandovi il podio davanti a un palazzetto gremito.
"Purtroppo il risultato finale non ci ha sorriso,-dice con una punta di rammarico- ma essere arrivati a quel punto, ha premiato il gruppo per il tanto lavoro svolto sin lì e dunque ci riteniamo molto soddisfatti. Sono orgoglioso dei miei ragazzi perché sin da subito hanno dimostrato voglia di apprendere e di sudare in palestra e questo è molto importante".
Com´è essere un allenatore, in un contesto importante come quello del Basket Costa?
"Mi riempie di orgoglio e soprattutto è una responsabilità. Responsabilità che ho sentito mia dal primo giorno in cui sono entrato a far parte di questa scoietà. A tal proposito vorrei ringraziare Fabrizio Ranieri per avermi concesso questa bella opportunità di crescere e migliorare e quella di poter lavorare al fianco di un allenatore come Pirola, che stimo molto e dal quale potrò sempre apprendere ogni giorno di più".
Fonte: Ufficio Stampa
Leccese di nascita, con un papà ex giocatore, una sorella pure lei protagonista sui campi a buoni livelli e un fratello arbitro, si fa fatica a pensare che "Fiore" avrebbe potuto accostarsi a un altro sport che non fosse la pallacanestro.
Certo, per averne la conferma, basta parlargli per comprendere quanto ami questo gioco e quello che fa. Al suo quinto anno a Costamasnaga, da tre vice di Gabriele Pirola in A2 (su cui dice "è una persona e un allenatore da cui ho imparato e posso imparare molto"), nella stagione appena trascorsa ha anche guidato l´Under 20 maschile del Basket Nibionno, società maschile sempre di Basket Costa.
Insomma una crescita costante per questo ragazzo che, alla corte "biancorossa" sta progressivamente migliorando, stagione dopo stagione.
Ma, domanda d´obbligo, com´è allenare le donne, rispetto agli uomini?
"E´ dura ragazzi, – esordisce l´allenatore, con il sorriso sulle labbra – ma è entusiasmante sia in un caso che nell´altro. Scherzi a parte, le ragazze hanno una sensibilità diversa, sono più permalose, ma anche più tattiche dal punto di vista del gioco. I ragazzi sono più fisici e istintivi in campo, mentre caratterialmente sono più semplici. Con le donne bisognerebbe anche essere un po´ psicologi, ma come ho detto, in entrambi i casi, è una grande esperienza".
Il vice allenatore è un ruolo delicato perché bisogna saper intervenire al momento giusto, essere un supporto importante per il capo allenatore, no?
"Certamente sì. Può succedere infatti –continua- che durante le fasi di una gara, certi aspetti non vengano notati, proprio perché il coach ha mille cose da osservare e quindi non è facile intervenire. Bisogna saperlo fare nelle modalità e nei tempi giusti nel dare suggerimenti precisi e concisi. Fare il vice a Gabriele(Pirola, ndr)è una cosa speciale perché ti coinvolge in tutte le sue scelte, negli allenamenti, mi chiede consigli, insomma è un ragazzo straordinario con cui ho instaurato un ottimo feeling professionale e personale".
Mentre con gli Under 20 avete concluso la vostra stagione nel girone Silver, da secondi, giocandovi il podio davanti a un palazzetto gremito.
"Purtroppo il risultato finale non ci ha sorriso,-dice con una punta di rammarico- ma essere arrivati a quel punto, ha premiato il gruppo per il tanto lavoro svolto sin lì e dunque ci riteniamo molto soddisfatti. Sono orgoglioso dei miei ragazzi perché sin da subito hanno dimostrato voglia di apprendere e di sudare in palestra e questo è molto importante".
Com´è essere un allenatore, in un contesto importante come quello del Basket Costa?
"Mi riempie di orgoglio e soprattutto è una responsabilità. Responsabilità che ho sentito mia dal primo giorno in cui sono entrato a far parte di questa scoietà. A tal proposito vorrei ringraziare Fabrizio Ranieri per avermi concesso questa bella opportunità di crescere e migliorare e quella di poter lavorare al fianco di un allenatore come Pirola, che stimo molto e dal quale potrò sempre apprendere ogni giorno di più".
Fonte: Ufficio Stampa
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