A2: A Cernusco vittoria, tuffo e coppa
12-09-2016 20:57 - Serie A2
Costa vince le sue prime amichevoli stagionali, continuando nel cammino in preparazione al campionato di serie A2. Nel quadrangolare di Cernusco sul Naviglio con Melzo (serie C), Vittuone e Milano Bk Stars(entrambe in B), le nostre pantere hanno effettuato due partite da quattro quarti di 8 minuti ciascuno.
La partita del mattino contro Vittuone vede le ragazze partire un po´ contratte soprattutto sulla difesa dell´1c1 di una Vittuone giovane e precisa al tiro. L´attacco è invece alla ricerca di ritmo e spaziature sia in transizione che a difesa schierata. Ma le pantere rimangono in controllo della gara, senza apparenti difficoltà sui 32 minuti di gioco chiudendo sul punteggio di 45 a 31.
La pausa pranzo nel centro sportivo di Cernusco è utile a rigenerarsi con un tuffo rinfrescante nella bella piscina all´aperto, messaci a disposizione dall´organizzazione del torneo.
Nel pomeriggio gara invece dai due volti: dopo un primo tempo un po´ in sordina per motivi più o meno plausibili, nella ripresa Costa cerca con constante pazienza le situazioni più semplici e congeniali, trovando quel ritmo in attacco che garantisce alla gara la giusta aggressività difensiva. Il finale ci vede prevalere per 64 a 36 con la conseguente vittoria del torneo.
Ecco le parole a fine giornata del coach:
"Sono state due gare molto utili. La prima per registrare meglio il posizionamento in difesa a metà campo, visto che Vittuone giocava una pallacanestro libera, fatta di penetrazioni, scarichi e tagli. La seconda per oliare qualche meccanismo offensivo ancora non a posto.
Siamo lontani dalla forma ottimale, ma direi che ho potuto vedere buona volontà e determinazione da parte di tutti.
La notizia è che questo gruppo mostra un gran potenziale offensivo, con punti nelle mani ben distribuiti su tutta la rosa. Ciò può essere una grande risorsa o un limite: sta a noi decidere se sarà una risorsa o un limite. Se riusciremo a trattenere i nostri istinti per il bene del gruppo, potremo innescarci a vicenda e giocare una pallacanestro molto divertente e proficua in attacco.
In difesa invece dobbiamo imparare a leggere le situazioni, capendo se è il caso di aiutare e stare chiusi o se invece rischiare e stare fuori aggressive. Fare le cose per abitudine è pericoloso, leggere e mettere identità alla propria gara difensiva è tutt´altra cosa.
Non sono concetti semplici, mi rendo conto, ma la loro assimilazione, insieme al lavoro tecnico individuale, sono i fattori che ci faranno fare la differenza nel tempo."
Fonte: Ufficio Stampa
La partita del mattino contro Vittuone vede le ragazze partire un po´ contratte soprattutto sulla difesa dell´1c1 di una Vittuone giovane e precisa al tiro. L´attacco è invece alla ricerca di ritmo e spaziature sia in transizione che a difesa schierata. Ma le pantere rimangono in controllo della gara, senza apparenti difficoltà sui 32 minuti di gioco chiudendo sul punteggio di 45 a 31.
La pausa pranzo nel centro sportivo di Cernusco è utile a rigenerarsi con un tuffo rinfrescante nella bella piscina all´aperto, messaci a disposizione dall´organizzazione del torneo.
Nel pomeriggio gara invece dai due volti: dopo un primo tempo un po´ in sordina per motivi più o meno plausibili, nella ripresa Costa cerca con constante pazienza le situazioni più semplici e congeniali, trovando quel ritmo in attacco che garantisce alla gara la giusta aggressività difensiva. Il finale ci vede prevalere per 64 a 36 con la conseguente vittoria del torneo.
Ecco le parole a fine giornata del coach:
"Sono state due gare molto utili. La prima per registrare meglio il posizionamento in difesa a metà campo, visto che Vittuone giocava una pallacanestro libera, fatta di penetrazioni, scarichi e tagli. La seconda per oliare qualche meccanismo offensivo ancora non a posto.
Siamo lontani dalla forma ottimale, ma direi che ho potuto vedere buona volontà e determinazione da parte di tutti.
La notizia è che questo gruppo mostra un gran potenziale offensivo, con punti nelle mani ben distribuiti su tutta la rosa. Ciò può essere una grande risorsa o un limite: sta a noi decidere se sarà una risorsa o un limite. Se riusciremo a trattenere i nostri istinti per il bene del gruppo, potremo innescarci a vicenda e giocare una pallacanestro molto divertente e proficua in attacco.
In difesa invece dobbiamo imparare a leggere le situazioni, capendo se è il caso di aiutare e stare chiusi o se invece rischiare e stare fuori aggressive. Fare le cose per abitudine è pericoloso, leggere e mettere identità alla propria gara difensiva è tutt´altra cosa.
Non sono concetti semplici, mi rendo conto, ma la loro assimilazione, insieme al lavoro tecnico individuale, sono i fattori che ci faranno fare la differenza nel tempo."
Fonte: Ufficio Stampa
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